.

STILL_LIFE
Dormiremo, un giorno. Lasceremo a voi la paura di andare avanti. E tutti sopra di noi cammineranno impietriti, perché a loro avremo lasciato i nostri sogni spezzati.



26 ottobre 2009

#25

tagliano
tagliano l'erba
e cadono tra noi macerie
i nostri sogni
cantano
soffocati dal vento
che accompagna fumi di ciminiere
gli operai stanchi dei giorni
e gli errori si fanno pesanti
gli errori
si fanno pesanti




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17 maggio 2009

#24

sarebbe bello se un giorno noi
un giorno grigio
domani
sarebbe bello nell'ombra
guardarsi e non riconoscersi




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29 gennaio 2009

#23

(1. La mia ferma dimora parve tremar, ed io con lei, di pianto.)

Nelle brevi veglie m'assalgono i sogni,
i biechi dai visi scarni che tornano
a vagar perduti, a portar supplizio,
colpevole io di averli osservati
mentre fredde le acque s'aprirono
sotto cieli senza occhi, e li accolsero
nelle profondità di imperiosi abissi.
Ora sto, e il buio che dilaga m'avverte
che triste il mio giorno s'è concluso in fretta
come sole che codardo s'arrende al buio
e abbandona me, sua immagine.
Tremo. Prigioniero di ancestrali paure,
ossessioni di vendette m'ingabbiano
e il mondo fuori scatena leggende;
dall'acqua affiorano mesti vascelli,
profili di navi e grida e orrendi scheletri neri,
ed a venir al cospetto dell'infida luna
le dita salmastre indicano me, il mio faro.
Instabile, scivolo striciando tra residui di vita
verso la finestra della torre e, perso, mi lascio cadere
in acque nere, in vivide disperazioni.
Poi, io e l'eterno.


(2. Il gelo dell'anima diverrà la mia musa.)

Dopo tanto vagar immobile
e immemori notti d'estate a scrutar le stelle,
io sono il cielo ora, le stelle, il fondo del mare.
Quaggiù riesco infine a carpir la vita,
a vederla posarsi attorno come sabbia,
a perderla tra piogge di ricordi amari;
perché il folle vento più non mi tocca,
la fame e l'inquietudine svaniti in un pozzo,
e il senso di morte imminente s'è fatto pace.
Quaggiù, l'origine del mare,
l'origine del male,
l'origine del male.


Van Der Graaf Generator - A Plague Of Lighthouse Keepers

Una nuova sezione questa per personalissime interpretazioni di brani musicali. Cover in poesia, figli illegittimi, gemmazioni incontrollate.




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26 gennaio 2009

#22

4 5 6. Non ti ho mai amatoNon ti ho mai. Come ora che accarezzo la tua carne flacccida e inesistente, rotta l'ultima tua voce (urllo straziante))) rimani nell'aria nell'aria - - cullerò il tuo capo chino.
Stasera accanto a te. Fuori i gemiti. Cade freddo il coltello dalla tuamia mano, !
Finirà, finirà così come ho dovuto cominciarti. La tua carne inesistente.
Sotto il tuo viso tu stai ridendo di me. Io so che sotto tu ridi di me. Ma Dio la malattia fa il suo corso. Ti taglierò il sorriso, lo cucirò sulla tua bocca A COSA SERVE??? puoi immaginare la pazzia?
Fermate i passi. Fermate i passi. Tagliate le gambe. E se qualcuno vorrà entrare avrà i tuoi occhi su un piatto di porcellana.
Forzate pure la serratura, non ti muoverai più. Le gocce cadono dal cadavere (tu) dentro il lago di sangue. 7 8 9.




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8 giugno 2008

#21

Staremo a guardare.
Guardare da occhi che non vedono
come suicidi di notte,
morti in attesa
appesi al soffitto
nella stanza buia dei loro orrori.
E carne si spezza e cade
prima che qualcuno, qualcosa,
mostri infine pietà.

Nulla più ci lega a voi.
Cristi
Orfani
Privi della
Volontà di
Ritornare.




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24 febbraio 2008

#20

Io sono il TEMPO. Stringevi forte la tua VITA. Ah! Ah! Inutile.
Il collo del tuo dolce corpo rimane in attesa che lo sfiori (curvo) una nuova mano nuove dita il colore del muro AFFONDA - NOI!
Gesti inusuali per te che non muovi un dito sei un cadavere sei dritta sui tuoi piedi, le tende dei tuoi capelli chiudi non voglio più vedere. Chiudi. Io non sono qui. Io non sono qui. Iiiiiiooo n
. . .
Nella mia assenza cambi posa NO! la tua bocca non guarda più il pavimento.
Credi di poterci riuscire. Oh no no no non scappi tu rimani.
(Dovrò un giorno legare inchiodare fotografare ogni tuo corpo)




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20 febbraio 2008

#19 In mind




Il tuo corpo giace in ombre verdi
e blu,
lacrime invisibili accarezzano la fine.
Il silenzio è infranto,
violentato
dal discutere sommesso di ospiti
con gigli morenti in mano.
"Questo è un brutto periodo",
ripetevi sempre.
Niente più ti riporterà indietro,
e toccando la tua bara
tocco la mia.




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8 febbraio 2008

#18




a volte

lontano



è vicino.




a volte

perdersi
è
ritrovarsi.






la vita     
                        e la morte.


per dar                       
senso                                                 a questo          sfacelo.







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4 febbraio 2008

#17

(1)

Solo andare;
i capelli danzano con l'aria
mentre il tempo si dilata
e il presente, per un istante, esiste
e colma di silenzio queste mani impotenti,
incapaci di tenere, vuote per sempre e fragili di vergogna.

(2)

Nella città
s'accompagna lento il funerale,
l'ultimo viaggio nel nulla;
in agonia ai bordi della strada
tra tramonti che si rincorrono veloci
piangono i volti bianchi, e danzano insieme ai morti e ai bambini mai nati.

(3)

Dal silenzio
sogni di voci dimenticate,
luci fuggite nell'ombra;
presto cadran copiose le lacrime
come tristi messaggeri in vesti d'argento,
mai più l'amore, addio al cuore, i fantasmi tornano a tagliar le vene.




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2 gennaio 2008

#16

Gioie perverse, lingue folli!!! si toccano, e poi via verso la disperazione dei sensi....
Ferma. i suoni. FERMA I SUONI! Ho paura di svegliarti, non so se ti sveglierai più.
Il giorno immobile respira, pensandoti la tristezza svanisce un po', ho fatto un sogno stanotte che continua:
Nove, dieci... le gocce di sangue come pioggia sul pavimento sono segnali di vita (se potessi ti darei i miei occhi e non avremmo più bisogno degli .orridi. specchi).
Le tue mani pallide non accarezzano più, e con gli occhiali scuri sembra tu stia cercando qualcuno.
Una storia così non è mai vera. Forse noi non siamo reali - siamo idee dimenticate. CB169SF.




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